Università di Ferrara: dal telelavoro emergenziale al vero Smart Working

5 Agosto 2020
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“Credo molto nella filosofia del nudging, ossia della spinta gentile al cambiamento. Sono convinto che lo smart working sia un’occasione irripetibile per accompagnare il nostro ateneo in un percorso di modernizzazione, camminando insieme alle persone che ne fanno parte”.

L’intervista di Smart Working Emilia-Romagna al Prof. Enrico Deidda Gagliardo, Prorettore Prorettore dell’Università degli Studi di Ferrara e Direttore Scientifico del CERVAP.

L’ateneo estense è stato infatti tra i primi ad andare online, sospendendo tutte le attività didattiche in presenza dallo scorso 24 febbraio. Dietro questa scelta c’è un’organizzazione pronta e resiliente che nel 2016 aveva intrapreso per tempo la via della digitalizzazione e si apprestava a farlo pure per lo smart working. Di seguito le principali implementazioni:

  • Il 95% dei corsi ed il 100% delle lauree in modalità online durante l’emergenza COVID-19
  • Piattaforma di e-learning potenziata
  • Chatbot h24 per i servizi agli studenti
  • Segreterie full digital
  • Piano di investimenti sulle infrastrutture digitali di oltre 800 mila euro
  • Monitoraggio continuo delle performance con indicatori specifici

L’obiettivo sarà consolidare il rapporto fiduciario tra ateneo e personale, perché è questa la chiave di volta dello smart working: che è sì una “opportunità che crea innovazione” ma è soprattutto un “atto di fiducia reciproca dell’amministrazione verso i propri collaboratori, e viceversa”.

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